Forgot your password?

Login
Val al Contenuto

Archilab Architetti

L’ archilab opera principalmente in Alto Adige e in Val Pusteria, in un contesto di grande valore paesaggistico e naturale. Questo rappresenta un’ eredità nei confronti della quale il nostro fare architettura deve quotidianamente confrontarsi e reagire con atteggiamento responsabile. Il contesto, il luogo, il paesaggio diventano pertanto i presupposti fondamentali attraverso i quali nasce […]

By Anteprima di Stampa

Hannes Ladstätter, Sarah Gasparotto, Stefan Taschler

L’ archilab opera principalmente in Alto Adige e in Val Pusteria, in un contesto di grande valore paesaggistico e naturale. Questo rappresenta un’ eredità nei confronti della quale il nostro fare architettura deve quotidianamente confrontarsi e reagire con atteggiamento responsabile. Il contesto, il luogo, il paesaggio diventano pertanto i presupposti fondamentali attraverso i quali nasce e si sviluppa un progetto, che dopo le  prime analisi legate al luogo, alla tradizione locale e agli aspetti tipologici porta in se risvolti tecnici e tecnologici di grande complessità. In una progettazione consapevole quindi, contestualmente all’analisi del sito, si devono  da subito  valutare quelle che sono le potenzialità in termini di sfruttamento delle risorse energetiche di quella specifica ubicazione, oltre a definire tipologia e forma che meglio rispondano alle esigenze del progetto da una parte ed ai presupposti energetici dall’ altro.

Lo studio archilab nasce nel 1999 per opera di Hannes Ladstätter, dopo aver conseguito la laurea in architettura presso l’ Università di Innsbruck. Durante il corso di studi partecipa per un anno al programma Erasmus a Barcellona, e subito dopo la laurea segue un corso di specializzazione in architettura solare presso la Donau Krems Universitat.

Stefan Taschler, laureato a Innsbruck, si unisce nel 2002, dopo aver maturato esperienze lavorative in Germania presso lo studio di Dominique Perrault-APP e presso la Holzbox  di Innsbruck dal 1999 al 2001.

Nel 2004 si unisce Sarah Gasparotto, laurea allo IUAV di Venezia, ed esperienza lavorativa post laurea di tre anni in Svizzera, durante i quali collabora con lo studio Chipperfield a Londra, e successivamente  vince con lo studio ABW di Verona un concorso con successiva realizzazione per una piazza a Trebbin-Berlino (DE).

Negli ultimi anni lo studio archilab ha maturato diverse esperienze progettuali; partendo dall’ arredo di interni, attraverso ristrutturazioni e costruzione di case uni/plurifamiliari per giungere fino a costruzioni ad uso terziario.

Sin dall’ inizio la progettazione ha seguito i principi della qualità, rivolta sia al costruito sia al rapporto con l’ intorno, la Val Pusteria, contesto di grande valore paesaggistico e naturale, dove in inverno le rigide temperature impongono una particolare attenzione alla qualità degli ambienti abitativi sia dal punto di vista del comfort termico che della ventilazione.

Con uno sguardo rivolto alla cultura contadina, si rileva come già i vecchi masi ponessero particolare attenzione al comfort termico degli ambienti, orientando verso il sole sia gli spazi abitativi, sia quelli destinati al ricovero del bestiame, dando così luogo alla tipologia del maso a coppia, tipica della valle centrale della Pusteria.

L’ orientamento verso sud della facciata principale, dietro la quale si trovano gli ambienti principali della casa, aveva la funzione di raccogliere il calore del sole, coadiuvando in questo modo il riscaldamento dei vani interni. Di riscontro, le aperture delle finestre, tenute di piccole dimensioni, non permettevano di disperdere calore verso l’ esterno in un periodo in cui i vetri non erano isolati.

Oggi, in un processo progettuale attento alla tradizione locale e agli aspetti tipologici, ma che vanta nuovi materiali e nuove tecniche costruttive, il principio è rimasto lo stesso, e cioè quello di costruire un involucro che “controlli” le perdite di calore.

Questo viene garantito sia dall’ isolamento termico, sia dalla compattezza del volume della costruzione, anche se nei casi di forme composite e complesse, le facciate a sud possono funzionare come dei veri e propri collettori solari.

Il sole rappresenta una fonte termica ecologica molto apprezzata in latitudini dove l’ inverno è più lungo e rigido che altrove.

Il principio più semplice è quello di catturare l’energia solare con delle vetrate orientate verso il sud; il materiale trasparente lascia entrare i raggi corti ad alta potenza energetica che vengono trasformati in onde di calore quando attraversano la vetrata, mentre il vetro isolante rallenta la perdita del calore verso l’esterno.

In questo modo gli ambienti vengono riscaldati con il semplice contributo dell’ energia solare, in maniera ecologica e senza l’ ausilio di particolari tecnologie.

Con l’esperienza si è visto poi che nei periodi estivi, quando il riscaldamento solare è così alto che le temperature interne non garantiscono comfort termico per l’essere umano, adottando sistemi di ombreggiatura meccanici o costruttivi si riesce a far fronte al problema. Con costruzioni accessorie o sporgenze progettate in modo da schermare le vetrate dall’ incidenza dei raggi solari estivi (angolazioni di 45-66°), ma in grado di garantire l’ irraggiamento solare invernale (angolazione 23°), si ottiene il risultato di sfruttare al meglio il contributo del sole.

Diversamente, sui lati dove non riesce ad arrivare il sole o in luoghi che sono ombreggiati dalle montagne, come i fondovalle, si cerca di limitare la perdita termica al massimo (economicamente tollerabile) possibile. Per questo le vetrate che normalmente hanno il peggior isolamento termico, vengono ridotte ad una misura che garantisca solo l’ illuminazione sufficiente durante il giorno.

Questi principi fondanti della progettazione nei nostri intorni, costituiscono la base dalla quale partire per lo sviluppo di una cultura contemporanea, consapevole ed ecologicamente sostenibile del progetto, che sappia attingere con competenza alle tecnologie innovative proposte sul mercato (come collettori solari, cellule fotovoltaiche, impianti geotermici  e ventilazione forzata con recupero del calore) e che sappia rispondere con oggetti architettonici sensibili alla specificità del luogo.

Indirizzo:

Archilab Architetti, via G.Verdi, 18, I-39031 Brunico (BZ) Tel: +39 0474 530 672, Fax: +39 0474 538 945

www.archilab.com info@archilab.com

Una Risposta a “Archilab Architetti” Invia una risposta ›

Invia una Risposta

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Articoli con link verso questo sito

  1. Favicon per http://www.google.com/s2/favicons?domain=www.explana.net Villa Huber a Falzes | Il portale per il settore edile

Argomenti importanti

Contatto explana.net

R&C Marketing sas d. Taschler Dr. Christoph & c.
via Althing, 32
I-39031 Brunico (BZ)
Tel. +39 0474 552 032
Fax +39 0474 830 241
info@explana.net

Se desiderate avere maggiori informazioni sui prodotti offerti dalle varie ditte, metteteVi in contatto direttamente con le relative ditte.

Iscriviti al newsletter!